Nel ventennio di esperienza con i beagle, abbiamo redatto una Guida ad hoc per conoscere affondo le caratteristiche del beagle, i suoi comportamenti, le regole basilari per una giusta scelta e una corretta crescita in famiglia.
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Conoscere il beagle
la storia
Quella del beagle è una razza molto antica,
tra le più antiche di cui si abbia traccia. Per
questo motivo la nascita del beagle non è
facilmente identificabile cronologicamente.
La sua nascita risale a quella dei segugi o
in generale, a quando, l’uomo ha iniziato
ad allevare cani per scovare animali
selvatici.
La storia del Beagle inizia con gli antenati
della Grecia antica. Piccoli cani da seguita,
assimilabili al beagle, risalgono infatti al V
secolo a.c..
Già nel VII secolo, dalla Grecia si ha notizia
di una razza conosciuta come segugio di
St. Hubert, un cane con un olfatto molto
sviluppato, utilizzato per la seguita.
A questo segugio si cercò, attraverso
selezione ed incroci di razze, di conferire
velocità ed agilità. A tale scopo furono
utilizzati i levrieri, il Grayhound, in
particolare. Questi soggetti passarono per
l’Italia, attraverso le legioni romane , e poi,
con Guglielmo il Conquistatore arrivarono
in Inghilterra, dove si ebbe un’ulteriore
evoluzione che portò alla nascita del vero
antenato del beagle.
Si tentò infatti di conferire resistenza e
grinta al segugio, riducendone le
dimensioni. Per questo vennero utilizzati i
bassotti tedeschi.In Inghilterra la razza ebbe il suo sviluppo
definitivo. Qui prese anche il nome “Beag”,
che in gaelico significa Piccolo.
L'ormai estinto Pocket Beagle
Nel Medioevo la parola "beagle"
significava qualsiasi tipo di cane usato per
la seguita. A quel tempo, tutti i piccoli cani
da seguita furono chiamati "Pocket
Beagles". Erano alti appena 20 centimetri
da terra a spalla ed avevano un peso
inferiore ai 5 kg.
Re Enrico VII e la regina Elisabetta I erano
noti per il loro amore per questa razza in
miniatura. Erano chiamati "Pocket
Beagles" perché erano di dimensione
talmente ridotte da entrare nelle tasche di
uomini che cacciavano. Questi piccoli cani
erano lasciati liberi per continuare
l'inseguimento attraverso le macchie più
fitte, dove i cani più grandi non potevano
facilmente penetrare.
Ai primi del ‘900, il Pocket Beagle si
estinse. Tutte le relative linee genetiche
non esistono più.
Nel 1700, tra i vari tipi di segugi, due razze
erano quelle più utilizzate per la caccia alla
lepre e al coniglio:
Il segugio del sud
Il segugio del nord
Il segugio del sud, in confronto al Beagle
di oggi, era più alto e pesante, ma aveva
già le classiche orecchie lunghe e
morbide.
Il North Country Beagle era più piccolo del
suo cugino meridionale ed aveva un muso
più appuntito. Più veloce, ma con capacità
di olfattazione non acute come nel segugio
meridionale.
Con la caccia alla volpe essi diventarono
molto popolari. Entrambe le razze sono
state successivamente incrociate con il
Foxhound, al fine di ottenere un cane da
caccia "perfetto".
Nel 1830, in Gran Bretagna, il reverendo
Phillip Honeywood ha avviato il primo serio
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programma allevatoriale: primo cammino
scientifico per ottenere la base della
moderna razza del Beagle.
Non esistono evidenze certe, ma si pensa
che furono incrociati i due segugi, quello
del nord e quello del sud.
La prima nuova razza di Beagle fu
chiamata Beagle dell’Honeywood. Questi
esemplari erano ancora piuttosto lontani
dall’aspetto attuale.
La selezione prosegui grazie a Thomas
Johnson, che lavorò sullo sviluppo di cani
che avevano un armonico aspetto e grandi
qualità venatorie. Il suo lavoro portò
ancora una volta alla nascita di due
distinte razze: una con pelliccia folta e una
con un pelo liscio.
Il Beagle con pelo folto sopravvisse fino
all'inizio del XX secolo. Ci sono tracce
anche nelle registrazioni ad una mostra
canina nel 1969. Questa varietà è ormai
estinta, anche se tutt’ora si possono
trovare beagle con pelo più lungo, folto e
mosso, derivanti proprio da quella
tipologia.
Nel 1840, il tipo di Beagle attuale
cominciava a svilupparsi: la distinzione tra
il North Country Beagle e Sud Hound era
andata persa; c'era, tuttavia, ancora una
grande varietà nelle dimensioni, carattere e
affidabilità tra i nuovi Beagle.
In quell’epoca, vi erano quattro diversi tipi:
il mezzo Beagle, il nano o cagnolino
Beagle, la volpe Beagle (una versione più
piccola e più lenta del Foxhound); e il
Rough-terrier o Beagle.
Nel 1887 erano registrati 18 beagle in
Inghilterra. Gli amanti della razza furono
determinati a mantenere le diverse
tipologie di Beagle.
Il primo Beagle Club fu costituito nel 1890,
contestualmente fu scritto il primo
standard ufficiale del
Beagle.L’organizzazione era finalizzata a
promuovere gli interessi della razza ed a
fissare uno standard di Beagle.
Nel 1902 il numero salì da 18 a 44.